Filippo Silvestro



Alfonso Chierici - Disegni dei Musei Civici preparatori alla pala nella Madonna della Ghiara

Alfonso Chierici nella pittura reggiana

La fama di Alfonso Chierici, grazie agli ultimi saggi pubblicati1 sta prepotentemente ritornando alla ribalta con la scoperta di altre opere e con la giusta collocazione, dopo anni di oblio, nel panorama pittorico locale e nazionale.
Per riferirmi agli ultimi interventi, importante la partecipazione del quadro lo "Studio del pittore" (1838) alla mostra "Maestà di Roma" nel 2003; Chierici unico pittore reggiano dell'Ottocento viene inserito in un contesto di autori del periodo, a metà del secolo, tra i maggiori in Italia e in Europa.
L' opera del Chierici è descritta nella scheda, a cura di Serenella Rolfi, la quale richiama nei riferimenti essenziali, i saggi di Scarpati, Poppi e Silvestro(2).
Altro importante intervento nel 2003 quello di Lucia Tosi che presenta nel catalogo "La pittura di paesaggio in Italia, L'Ottocento" a cura del direttore di palazzo Pitti il critico Carlo Sisi, un disegno di Chierici di proprietà dei Musei Civici di Reggio Emilia "Albano", con relativo saggio e ampia e recente bibliografia(3).
Per ultimo, ricordo i saggi di F. Silvestro apparsi dal 1996 al 2004(4). Nel 2005 è stata corretta una attribuzione relativa al pittore reggiano, da parte del Museo Ricci-Oddi di Piacenza, del disegno "Emigranti" che ora è stato attribuito al pittore Paul Delaroche, con il titolo "I pellegrini a Roma"(5).
Tra le maggiori opere di Alfonso Chierici ricordiamo la Pala "Madonna con Bambino e i Santi Antonio Abate,Carlo e Pietro", Chiesa del Buon Pastore, Reggio Emilia (1836); nel 1837 viene dipinta"Scena dal Diluvio Universale" che si trova presso l'Università ed è di proprietà della Galleria Estense a Modena.
Le pale "Annunciazione" e "L'educazione della Vergine" in Santa Teresa, Reggio Emilia (1839-1840). San Biagio che risana un fanciullo è ai Musei Civici, Reggio E. (1842); nel 1844 "I profanatori del Tempio", Musei Civici, Reggio Emilia; tra il 1847 ed il 1854 viene eseguita la pala per il Santuario della Ghiara; nel 1857 il sipario per il Teatro Municipale della città natale ; infine è del 1861 la partecipazione del Pittore all'impresa, assieme ad altri, denominata "La Galleria dantesca"(6).
I disegni preparatori per la Pala della Ghiara In questo saggio si evidenziano gli schizzi e i disegni preparatori del Chierici per la pala del Santuario della Ghiara "Madonna con Bambino e i SS. Francesco, Agata, Apollonia e Lucia".
In precedenza (vedi Bollettino Storico Reggiano n. 124)(7) avevamo accennato alle vicende della pala che ha sostituito, come è noto, un precedente dipinto di Giuseppe Romani e, prima ancora, quello famoso di Lionello Spada . Nello stesso saggio sono stati presentati alcuni inediti bozzetti della pala in collezioni private.
Nel 1846 il conte Germano Liberati Tagliaferri, presidente dell'Amministrazione, comunica di aver intrapreso le trattative con Alfonso Chierici "Finalmente il bravo Chierici mi ha fatto vedere lo schizzo ideato per formare secondo la nostra intelligenza il quadro da porsi in codesta chiesa della B. V. di Ghiaia"(8).
Il quadro viene commissionato nel 1847 dall'Amministrazione del Tempio e sarà terminato nel 1854. Nello stesso anno viene collocato nell'altare Ruggeri Brami sotto la direzione del professore e pittore Domenico Pellizzi.L'altare in cui verrà collocato è nel braccio sud del Santuario, sotto gli affreschi di Alessandro Tiarini(1577-1668) e in una ancona di marmo su disegno dell'architetto parmense Gian Battista Magnani. Ora, speriamo definitamente, il dipinto adorna la cappella Brami o del Santo Monte.
Abbiamo creduto interessante presentare alcuni disegni preparatori, compiuti per la pala sopraddetta e che sono conservati presso i Musei Civici di Reggio Emilia. Essi dimostrano l'abilità del pittore che si evidenzia,in gran misura, nei particolari e nella meticolosità delle varie ipotesi figurative. I disegni provengono dalla raccolta di opere dei pittori reggiani dei Musei Civici di Reggio Emilia.
Abbiamo scelto i più significativi per dimostrare la ricerca compiuta dal pittore reggiano, per operare al meglio.
Indubbiamente la scuola è quella del pittore Tommaso Minardi, Direttore dell'Accademia di San Luca a Roma.
Chierici giunge a Roma nel 1834 e diventa allievo di Minardi, artista importantissimo per capire l'evoluzione della nostra storia pittorica. Il pittore influenzerà tutta la cultura accademica del primo ottocento; sarà insegnante dal 1829 dell'Accademia di San Luca per la pittura, il disegno, la composizione e nel 1842 firmerà il Manifesto del Purismo assieme a Overbeck, Tenerari e Bianchini(9).
Alfonso Chierici diventa accademico nel 1853 quando prende il posto del pittore Giovanni Silvagni e nel 1869 lo troviamo ai massimi livelli, sotto la presidenza del famoso scultore Pietro Tenerari con la nomina di Consigliere della classe di Pittura con tredici voti bianchi e tre neri al posto del nazareno Friedrich Overbeck, firmatario del manifesto del purismo e deceduto nello stesso anno(10).
Nei disegni che riproduciamo Chierici esplica tutta la sua cultura accademica, derivante appunto dagli insegnamenti ricevuti all'Accademia di San Luca.

FILIPPO SILVESTRO



1 AA.VV,. Maestà di Roma da Napoleone all'Unità d'Italia, Universale ed Eterna Capitale delle Arti, voce Alfonso Chierici, Lo studio del pittore, a cura di Serenella Rolfi, Roma 2003, pag. 325; AA.VV., La pittura di paesaggio in Italia, L'Ottocento, a cura di Carlo Sisi, voce Alfonso Chierici, a cura di Lucia Tosi, Milano 2003, pag. 148; FILIPPO SILVESTRO, Alcuni inediti bozzetti della pala della Ghiara di Alfonso Chierici, Bollettino storico reggiano, Reggio Emilia, Anno XXXVII, dicembre 2004, Fascicolo n. 124.

2 AA.VV., Maestà di Roma op.cit.; M. A. Scarpati, voce Chierici Alfonso in Dizionario Biografico degli Italiani, 24, Roma 1980, pp. 698-700; C. POPPI, GIOVANNI FONTANESI, fra tradizione e innovazione, in Giovanni Fontanesi - Alessandro Prampolini - Alfonso Beccaluva, Reggio Emilia 1984; F. SILVESTRO, Un quadro di Alfonso Chierici, lo studio del pittore, Atti e Memorie, serie XI, vol. XVIII, Modena 1996, pagg. 291-298.

3 AA.VV., La pittura di paesaggio in Italia, L'Ottocento, op. cit. (Bibliografia: F. M. GOBBO, B. BERTAZZONI, G. A. ROSSI- R. TASSI- G. PAOLOZZI STROZZI- F. SILVESTRO).

4 F. SILVESTRO, Un quadro di Alfonso Chierici, op.cit.; F. SILVESTRO, Le pale di Alfonso Chierici nella chiesa di Santa Teresa e alcuni inediti del pittore, Bollettino storico reggiano, Reggio Emilia, anno XXX, aprile 1997; F. SILVESTRO, Tre pittori reggiani a Roma, il piccolo tour di Zatti, Fontanesi e Chierici, ReggioStoria n. 3, 1998, pp. 30-35; F. SILVESTRO, La Galleria Dantesca di Filippo Bigioli e Alfonso Chierici, Atti e Memorie, serie XI, vol. XX, Modena 1998, pp. 239-250; F. SILVESTRO, Alfonso Chierici romantico, ReggioStoria, n. 1, genn. mar. 2004, pp. 38-42; F. SILVESTRO, Alcuni inediti bozzetti della Pala della Ghiara, op. cit.

5 L. BRAGALINI, Antonio Fontanesi - La collezione di disegni della Galleria Ricci Oddi, Piacenza 2004; A. ANSELMI, Emigranti, un disegno di Delaroche, "Libertà", Piacenza, 17 luglio 2005; Nuova scoperta per Silvestro, "Gazzetta di Reggio" Reggio E., 19 luglio 2005; Scoperta reggiana, "Il Resto del Carlino", Reggio E., 22 luglio 2005; "Emigranti cambia titolo e autore", L'informazione, Reggio E., 22 luglio 2005; Attenti, quel Chierici è un Delaroche, Giornale di Reggio, Reggio E., 7 agosto 2005.

6 F. SILVESTRO, La Galleria Dantesca, op. cit.

7 F. SILVESTRO, Alcuni inediti bozzetti della pala della Ghiara di Alfonso Chierici, op. cit.

8 AMG, filza 126, fascicolo 7, n.6, prot. 1619 in Bertazzoni, Rossi, op. cit.

9 F. SILVESTRO, Le pale di Alfonso Chierici, op. cit.; AA. VV., Disegni di Tommaso Minardi, I, II, Roma 1983.

10 Accademia di San Luca, vol.113, n.155, Prot. 7682; vol. 129, n.113.

















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