Filippo Silvestro

La Dama del Correggio

 

Per la prima volta i reggiani potranno ammirare questo ritratto di Antonio Allegri detto il Correggio esposto nei Chiostri di San Pietro.

Il titolo dato nella grande mostra del Correggio a Parma tra il 2008 e il 2009 è "Ritratto di gentildonna" e misura cm. 103 x 87,5, olio su tela, e proviene dall' Ermitage di San Pietroburgo.

L'opera era stata attribuita a Lorenzo Lotto e a riportarla alla definitiva attribuzione è stato Roberto Longhi nel 1935, come scrive nella scheda della mostra parmense del 2008, Mariangela Giusto.

Il Longhi identificò il personaggio del quadro in Veronica Gambara, vedova e illustre poetessa. Riccardo Finzi, presidente della deputazione di storia patria di Reggio, identifica, invece, nel 1962 in Ginevra Rangoni il personaggio dipinto dall'Allegri.

La Rangoni è la vedova di Giangaleazzo di Correggio. La "Gentildonna" venne sposta a Parma durante la grande mostra sul Correggio assieme a tanti capolavori come la Zingarella di Capodimonte di Napoli.

La Dama la ritroviamo anche nella mostra romana alla Galleria Borghese nel 2008 con una scheda di Maddalena Spagnolo. Scrive la critica : " Per quanto Ginevra Rangone rappresenti una possibile candidata, non c'è in realtà nessuna ragione stringente per pensare che l'effigiata rappresenti una gentildonna della corte correggese". La Spagnolo ci ricorda le misure eccezionali, per il periodo, del ritratto.

Nella stessa mostra romana anche un contributo di Claudio Franzoni " Tra Correggio e la Grecia. Antonio Allegri e l'arte classica". Franzoni è uno dei curatori dell'esposizione reggiana. Viene spesso citato il massimo esperto del Correggio, David Ekserdjian, che nel 1997, scrive un grande catalogo sul Correggio e con un capitolo dedicato al "Il ritratto di gentildonna" con una foto, a tutta pagina, della stessa. Ekserdjian scrive : "…il Correggio abbia imposto la tipologia fisiognomica da lui preferita ai reali tratti della donna: è una immagine seducente non da ultimo per il modo enigmatico, qusi interrogativo, con cui la dama sconosciuta ci restituisce lo sguardo".

Interessante anche il volume di Giuseppe Adani " Correggio, pittore universale" (2007) dove è riprodotto, a tutta pagina, "Il Ritratto di gentildonna" con una ampia descrizione della stessa : " La genialità complessiva di questa tela, l'avvincente bellezza della dama, la sua naturalità ( si contemplino a lungo quelle mani), e l'incomparabile coloritura".

L'esposizione reggiana una occasione per riprendere gli studi sul Correggio e sulla mancanza di opere nella nostra città : a noi ci rimane un Sisto Badalocchio che nella volta della Chiesa di San Giovannino fa il verso alle grandi opere del pittore nel Duomo di Parma e in San Giovanni Evangelista.

Filippo Silvestro

Storico dell'Arte e Socio Effettivo della Deputazione di Storia Patria

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